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FFG E SAN FELICE DEL BENACO OMAGGIANO TARDIEU

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Tra il Garda e la Francia, ampio è il ricordo di Jean Tardieu. “È il poeta per eccellenza, perché è vero”, dice l’editore francese Anoine Gallimard, parlando del poeta e drammaturgo (1903-1995) alla regista Sara Poli che nel ventennale della morte ha realizzato “Un poeta tra noi”, video documentario promosso dall’associazione culturale DisvelArte in collaborazione con il Comune di San Felice del Benaco (BS), dove a lungo visse. Qua, a vent’anni dalla sua morte, un ricco calendario di appuntamenti del Filmfestival del Garda gli renderà omaggio sabato 30 e domenica 31 maggio.

Jean Tardieu conosceva il lago di Garda per averlo visitato fin dagli anni Trenta, quindi scelse San Felice per le sue colline ornate di ulivi, la sua calma, l’aria pura e soprattutto la vicinanza alle meravigliose città d’arte che la circondano. Qui amava trascorrere le estati in compagnia della sua famiglia, in una casa animata dalle voci dei bambini, di giorno, e la notte da un silenzio che favoriva la sua immaginazione poetica.

Scrittore precoce, Jean Tardieu ha pubblicato raccolte di versi e di prose, nonché numerose commedie che vengono continuamente messe in scena. I suoi versi tendono al gioco linguistico demistificante, sostenuto da un umorismo non lontano da quello di Raimond Queneau; il suo teatro è caratterizzato da un’estrema economia di parole e di gesti e da un umorismo rarefatto e inconsueto, che la apparentano al teatro dell’assurdo. È tradotto in più di 15 lingue; i suoi massimi editori sono Gallimard e Skira in lingua francese, Guanda, Einaudi e Lemma Press per l’italiano.

Il documentario a lui dedicato, intitolato “Un poeta tra noi” è stato realizzato da Progetti e regie di Sara Poli e Laura Mantovi che hanno saputo raccogliere e dare forma a mille parole e immagini. La pellicola nei due giorni sarà proiettata assieme a film visti e apprezzati da Jean Tardieu: un programma autenticamente suo.

 

“Un poeta tra noi” – 2015, 36 minuti.

Jean Tardieu poeta, padre, nonno, vicino di casa. Jean Tardieu uomo affascinante e gentile. Un ritratto del grande poeta che rivive nelle parole della figlia Alix, dell’editore Antoine Gallimard, nei ricordi dolci e genuini di chi lo ha conosciuto lontano da Parigi e dai salotti letterari, nella serenità delle sue giornate lacustri a San Felice del Benaco. Un video di parole, immagini e musica per rendere omaggio allo spirito di un grande uomo e di un grande artista.

 

IL PROGRAMMA

Sabato 30 alle10.30 si apre l’omaggio con la proiezione di “Addio alle Armi” di Frank Borzage (1932), la prima versione cinematografica del celebro romanzo di Ernest Hemingway, che riprende le vicende umane e storiche narrate dal fronte itali-austriaco nella Grande Guerra. Alle 13, su prenotazione, è possibile desinare con un pranzo convenzionato alla Trattoria Centrale di San Felice.

Alle 14.30 viene proiettato “Il porto delle nebbie” di Marcel Carné (1938), che racconta la storia del disertore Jean alla ricerca di abiti civili a Brest, nel nord della Francia, dove troverà in suo aiuto due disperati come lui e l’amore di una giovane. Alle 16.15 tocca a “Mezzogiorno di fuoco” di Fred Zinnemann (1952), un capolavoro western con Gary Cooper. Alle 18 è il turno di “Alba Tragica” di Marcel Carné (1939): uno dei capolavori del regista francese, sceneggiato da Jacques Prévert, uno dei titoli fondamentali anche della storia del cinema, espressione molto alta di una poetica che dettò legge in quegli anni.

Alle 19.30 è tempo di cocktail e alle 20.30 ecco la proiezione di “Un poeta tra noi”, cui segue “Parigi che dorme” di René Clair (1924), film molto divertente, pieno di trovate e dettagli spiritosi. Immaginato dopo “due o tre pipe piene d’oppio” una notte di novembre del 1922 e girato durante “l’estate del 1923, Paris qui dort” rivelò l’apparizione di un nuovo, affascinante e singolare talento: René Clair, farceur, ironista e troubadour cinematografico del paesaggio urbano parigino.

Domenica 31 alle 11 in programma c’è una chiacchiareta Annamaria Babbi dell’Università di Verona, Fabio Scotto dell’Università di Bergamo, Alix Tardieu Turolla e Nicola Baudo di Edizioni Lemma Press; a seguire seconda proiezione di “Un poeta tra noi”. Nel pomeriggio, alle 15, viene infine proiettato “Breve incontro” di David Lean (1945), un classico romantico per eccellenza degli anni Quaranta, eterno.

L’omaggio è organizzato dal Filmfestival del Garda, in collaborazione con Sipario!, il Comune di San Felice e le associazoni culturali Progetti e Regie e DisvelArte.

Le proiezioni e gli incontri si terranno al Palazzo Ex Monte di Pietà in piazza Moniga a San Felice del Benaco, ingresso gratuito. Per informazioni 340.3913110.