post

Filmfestival del Garda > News > News > FOCUS SLOVENIA

post cover

FOCUS SLOVENIA

  • By admin_rd 
  • Category: News 
  • Comments (0) 

Venticinque anni d’indipendenza, circa 200 lungometraggi prodotti, dei quali la metà dopo l’indipendenza e solo due distribuiti in Italia, “Di tomba in tomba” (2006) di Jan Cvitković e “Class Enemy” (2013) di Rok Biček. Tra le repubbliche nate dalla dissoluzione della Jugoslavia, la Slovenia, la prima a staccarsi nel giugno 1991, è la più vicina all’Italia ma il suo cinema resta ancora poco conosciuto.

Già importante ai tempi della Federazione (con i lavori di France Štiglic, Joče Gale, Frantisek Cap, France Štiglic, Matjaž Klopčić, Karpo Godina o Zivojin Pavlović), negli ultimi due decenni ha prodotto alcune pellicole interessanti che hanno circolato nei diversi festival e ottenuto premi senza però raggiungere i trionfi di altri paesi limitrofi. La produzione è cresciuta grazie anche alla creazione del Film Center, fino a raggiungere una media una decina di film l’anno, è stato rafforzato il meccanismo delle coproduzioni con i paesi vicini (come il recente “Sole alto” del croato Dalibor Matanić) e si è assistito all’esordio di alcuni autori molto interessanti, come Biček.

Tra i film realizzati nell’ultimo ventennio sono da considerare tappe cruciali “Express, express” (1997) di Igor Sterk, “V leru / Idle running” (1999) di Janez Burger, “Kruh in mleko – Bread and Milk” (2001) di Jan Cvitković (Leone del futuro alla Mostra di Venezia) e “Rezervni Deli – Spare Parts” (2003) di Damian Kozole (in concorso al Festival di Berlino).

I film della selezione, inediti o quasi in Italia, restituiscono l’idea di una varietà di approcci, temi e generi, del cinema sloveno di oggi, dall’horror indipendente alla commedia agrodolce della terza età al dramma d’autore.

di Nicola Falcinella